53) Schmitt. Sulla situazione d'eccezione.
Schmitt osserva le caratteristiche della situazione d'eccezione,
una delle quali consiste nel fatto che, mentre il diritto viene
meno, rimane lo Stato, libero da ogni vincolo normativo e con il
monopolio della decisione.
K. Schmitt, Teologia politica, in Le categorie del politico, a
cura di G. Miglio, e P. Schiera, Il Mulino, Bologna, 1972, pagine
37-38.
Se fosse possibile stabilire le competenze che vengono attribuite
per il caso d'eccezione - sia mediante un reciproco controllo, sia
mediante una delimitazione temporale, sia infine, come nella
regolamentazione dello stato d'assedio nello Stato di diritto,
mediante l'enumerazione delle competenze straordinarie - in tal
caso il problema riguardante la sovranit compirebbe un grosso
passo indietro, anche se naturalmente non sarebbe eliminato. In
pratica, una giurisprudenza orientata alle questioni della vita di
ogni giorno e degli affari ordinari non ha alcun interesse al
concetto di sovranit. Per essa  normale solo ci che 
conoscibile e tutto il resto  disordine. Di fronte al caso
estremo, essa rimane senza parole. Infatti non ogni competenza
inconsueta, non ogni misura o ordinanza poliziesca di emergenza 
gi una situazione d'eccezione: a questa pertiene piuttosto una
competenza illimitata in via di principio, cio la sospensione
dell'intero ordinamento vigente. Se si verifica tale situazione,
allora  chiaro che lo Stato continua a sussistere, mentre il
diritto viene meno. Poich lo stato d'eccezione  ancora qualcosa
di diverso dall'anarchia o dal caos, dal punto di vista giuridico
esiste ancora in esso un ordinamento, anche se non si tratta pi
di un ordinamento giuridico. L'esistenza dello Stato dimostra qui
un'indubbia superiorit sulla validit della norma giuridica. La
decisione si rende libera da ogni vincolo normativo e diventa
assoluta in senso proprio. Nel caso d'eccezione, lo stato sospende
il diritto, in virt, come si dice, di un diritto di
autoconservazione. I due elementi del concetto ordinamento-
giuridico vengono qui in contrapposizione e trovano la loro
rispettiva autonomia concettuale. Come in caso di normalit il
momento autonomo della decisione pu essere ridotto a un minimo,
allo stesso modo in caso di eccezione viene annullata la norma.
Tuttavia, anche il caso d'eccezione resta accessibile alla
conoscenza giuridica, poich entrambi gli elementi, la norma come
la decisione, permangono nell'ambito del dato giuridico.
Sarebbe una grossa trasposizione della disgiunzione schematica fra
sociologia e scienza del diritto voler affermare che l'eccezione
non ha alcun significato giuridico ed , di conseguenza,
sociologica. L'eccezione  ci che non  riconducibile; essa si
sottrae all'ipotesi generale, ma nello stesso tempo rende palese
in assoluta purezza un elemento formale specificamente giuridico:
la decisione. Nella sua forma assoluta il caso d'eccezione si
verifica solo allorch si deve creare la situazione nella quale
possano avere efficacia norme giuridiche. Ogni norma generale
richiede una strutturazione normale dei rapporti di vita, sui
quali essa di fatto deve trovare applicazione e che essa
sottomette alla propria regolamentazione normativa. La norma ha
bisogno di una situazione media omogenea. Questa normalit di
fatto non  semplicemente un presupposto esterno che il giurista
pu ignorare; essa riguarda invece direttamente la sua efficacia
immanente. Non esiste nessuna norma che sia applicabile a un caos.
Prima dev'essere stabilito l'ordine: solo allora ha un senso
l'ordinamento giuridico. Bisogna creare una situazione normale, e
sovrano  colui che decide in modo definitivo se questo stato di
normalit regna davvero. Ogni diritto  diritto applicabile a una
situazione. Il sovrano crea e garantisce la situazione come un
tutto nella sua totalit. Egli ha il monopolio della decisione
ultima. In ci sta l'essenza della sovranit statale che quindi
propriamente non dev'essere definita giuridicamente come monopolio
della sanzione o del potere, ma come monopolio della decisione,
dove il termine decisione viene usato in un significato generale
che dev'essere ancora sviluppato. Il caso d'eccezione rende palese
nel modo pi chiaro l'essenza dell'autorit statale. Qui la
decisione si distingue dalla norma giuridica, e (per formulare un
paradosso) l'autorit dimostra di non aver bisogno di diritto per
creare diritto.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume quarto, pagine 148-149.
